Soggetti beneficiari: imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto indicate all’art. 24-ter, c. 2, lett. a) D.Lgs. 504/1995.

Possono quindi accedere all’agevolazione i seguenti soggetti che esercitano attività di trasporto di merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate:

  • Persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  • Persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito;
  • Imprese stabilite in altri stati membri dell’unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’unione europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.

Entità del contributo: 28% della spesa sostenuta nel I° trimestre 2022 per l’acquisto del gasolio impiegato in veicoli di determinate classi ambientali, utilizzati per l’esercizio delle predette attività, al netto dell’Iva, comprovato dalle relative fatture d’acquisto.

Classe ambientale: categoria Euro 5 o superiore. La misura intende quindi favorire solo i veicoli più puliti e meno inquinanti.

Modalità di utilizzo: il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 D.Lgs. 241/1997, mediante presentazione del modello F24 unicamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. Con decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili del 13.07.2022 sono stati definiti i criteri e le modalità per l’assegnazione delle risorse alle imprese beneficiarie. La domanda per accedere all’agevolazione va presentata attraverso un’apposita piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Esclusioni: il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109, c. 5 del Tuir.

Possibilità di cumulo: il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’Irap, non porti al superamento del costo sostenuto.

Con lo stesso art. 3, c. 5, è stata disposta l’abrogazione della precedente misura agevolativa prevista dall’art. 17 D.L. 21/2022, che aveva istituito un fondo di € 500 milioni per il 2022 da destinare al sostegno del settore dell’autotrasporto.