Assegno unico figli a carico: quale genitore deve fare richiesta?

Come espressamente si legge sul sito Inps, la domanda per l’assegno unico figli a carico deve essere presentata “da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale a prescindere dalla convivenza con il figlio, direttamente attraverso il sito INPS, ovvero chiamando il contact center o tramite patronati”.

Non vi è differenza, dunque, tra padre o madre, l’importante è che il richiedente soddisfi i requisiti previsti dalla normativa:

  • sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • sia residente e domiciliato in Italia;
  • sia o sia stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.
  • Se entrambi i genitori soddisfano i requisiti appena elencati, non vi è differenza tra chi presenta la domanda: l’importo della prestazione sarà lo stesso in entrambi i casi.

Le modalità di calcolo dell’assegno unico, infatti, sono differenti da quelle utilizzate per gli ANF. Con il nuovo strumento viene preso in considerazione l’Isee, nel quale in ogni caso sono compresi entrambi i genitori, con alcune eccezioni.

Nel caso di coppie di genitori non sposati ma conviventi, entrambi figurano come componenti dello stesso nucleo familiare, in quanto comunque sono inseriti nello stesso stato di famiglia.