L’Assegno unico e universale (“AUU”) è una forma di sostegno economico ai nuclei familiari, parametrato a numero di figli a carico, che decorre dal 7° mese di gravidanza, sino al compimento del 21° anno di età del figlio.

La misura, la cui richiesta all’INPS è decorsa dal 1/01/2022 e sarà erogata dal prossimo 1/03/2022, è accompagnata dalla abrogazione di alcuni istituti.

L’importo è variabile in base alla situazione economica del nucleo familiare come determinata dall’ISEE e dalle sue componenti, tenendo conto dell’età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo all’offerta dilavoro del secondo percettore di reddito nel nucleo familiare.

Nel 2022 farà ingresso l’Assegno unico e universale (cd. “AUU”) quale misura unica di sostegno alle famiglie in presenza di figli a carico, che andrà a sostituire le misure precedentemente in vigore, in modo progressivo.

Di seguito un riassunto della evoluzione temporale delle agevolazioni previste, seguita dalle modalità di richiesta dell’Assegno Unico.

“ASSEGNO PONTE” DA LUGLIO 2021 A FEBBRAIO 2022

A decorrere dal 1/07/2021 è entrato in vigore il cd. “assegno ponte”:

  • destinato alle categorie di lavoratori privi dei requisiti per accedere agli assegni al nucleo familiare in vigore fino al 31/12/2021, in possesso di determinati requisiti di cittadinanza, economici (ISEE inferiore a €. 50.000 annui), nonché relativi al nucleo familiare (figli a carico under 18)
  • corrisposto mensilmente per ciascun figlio minore e il suo importo varia in relazione alla situazione economica della famiglia attestata dall’ISEE e al numero di figli.
  • spettante a partire dal mese di presentazione della domanda. Quelle presentate entro il 31/10/2021danno diritto alle mensilità arretrate a partire da luglio 2021 (art. 4 del DL 132/2021).

La misura, la cui scadenza era inizialmente fissata al 31/12/2021, è stata prorogata fino al 28/02/2021.

Nota: l’assegno “ponte” è compatibile con il reddito di cittadinanza e coesisterà, fino al febbraio 2022, con misure quali il bonus bebè, il premio alla nascita e gli assegni per il nucleo familiare.

VECCHIA E NUOVA NORMATIVA NEL 2022

Dal 1° gennaio 2022 verranno meno:

  • il premio alla nascita,
  • il Fondo di sostegno alla natalità di cui all’art. 1 commi 353 e 348-349 della L. 232/2016
  • e l’assegno di natalità (c.d. “bonus bebè”) ex art. 1 comma 125 della L. 190/2014.

Dal 1° marzo 2022 verranno meno invece:

  • le detrazioni fiscali previste dall’art. 12, co. 1 lett. c) e 1-bis) del TUIR
  • l’assegno per il nucleo familiare (art. 2 del DL 69/1988), gli assegni familiari previsti dal DPR 797/1955 e l’assegno ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori (art. 65 della L. 448/1998);
  • l’assegno “ponte” introdotto dal DL 79/2021.

DETRAZIONI E ASSEGNI FAMILIARI: detrazioni e assegni familiari non saranno più presenti sui cedolini di stipendio dei lavoratori dipendenti e di pensione dal mese di marzo 2022.

Domanda: chi ha presentato domanda per l’Assegno temporaneo deve ripresentarla per Assegno unico?

Risposta: la domanda deve essere ripresentata anche da chi percepiva l’Assegno temporaneo ad eccezione di coloro che hanno diritto al Reddito di Cittadinanza che riceveranno l’Assegno unico in automatico.

A decorrere dal 1/03/2022 sarà in vigore l’AUU quale unica forma di sostegno economico ai nuclei familiari, per ogni figlio a carico.

L’accesso alla misura è assicurato per ogni figlio a carico con criteri di universalità e progressività ed è subordinato al possesso, in via cumulativa, di una serie di requisiti concernenti i profili di cittadinanza, residenza e soggiorno.

ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE DA MARZO 2022

REQUISITI

Per accedere alla misura occorre:

  • essere cittadino italiano o di un paese UE (o suo familiare) titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure essere cittadino di paese extraUE in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca, di durata almeno annuale
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato, insieme con i figli a carico, in Italia per la durata del beneficio
  • essere stato o essere residente in Italia per almeno 2 anni, anche non continuativi, o essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o a tempo determinato di durata almeno biennale.

DECORRENZA

Il beneficio decorre dal 7° mese di gravidanza, sino al compimento del 21° anno di età del figlio.

IMPORTO SPETTANTE

L’importo è variabile in base:

  • alla situazione economica del nucleo familiare come determinata dall’ISEE
  • e dalle sue componenti, tenendo conto dell’età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo all’offerta di lavoro del secondo percettore di reddito nel nucleo familiare.

Riduzione dell’importo: la legge delega prevede che l’importo sia ridotto per i figli che raggiungono la maggiore età, i quali potranno richiederne concessione diretta a condizione di essere in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti:

  • frequenza di un percorso di formazione scolastica o professionale, o di un corso di laurea;
  • svolgimento di un tirocinio o di un’attività lavorativa limitata, con reddito complessivo inferiore a un determinato importo annuale;
  • registrazione come soggetto disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro;
  • svolgimento del servizio civile universale.

Maggiorazione dell’importo: l’art. 2, L. 46/2021 dispone un’ipotesi di maggiorazione qualora l’assegno venga erogato in favore di madri minori di 21 anni, nonché una maggiorazione, secondo un’aliquota non inferiore al 30% e non superiore al 50%, per ciascun figlio con disabilità, rispettivamente minorenne o maggiorenne e di età inferiore a 21 anni; l’importo della maggiorazione è graduato secondo le classificazioni della condizione di disabilità.

Per i figli successivi al secondo, l’importo è maggiorato.

EROGAZIONE

Il beneficio è concesso:

  • al 50% tra i genitori
  • sotto forma di credito d’imposta o come erogazione mensile di una somma in denaro.

In tale ultimo caso, qualora il nucleo familiare sia titolare di reddito di cittadinanza, l’assegno viene corrisposto congiuntamente a quest’ultimo (con cui è compatibile), mediante la carta elettronica RdC.

Quando verrà pagato l’Assegno unico?

Per le domande presentate:

  • a gennaio e febbraio 2022 i pagamenti cominceranno ad essere erogati dal 15 al 21 marzo.
  • per le domande presentate successivamente il pagamento verrà effettuato alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda.
  • per chi presenta la domanda entro giugno 2022 i pagamenti avranno sempre decorrenza per lemensilità arretrate dal mese di marzo.

Come avviene il pagamento?

In via ordinaria su IBAN intestato al richiedente o bonifico domiciliato.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Dal 1° gennaio 2022:

  • è possibile presentare la domanda, ma bisogna ricordare che per definire l’importo è necessario aver presentato un ISEE valido e corretto;
  • è possibile anche presentate la domanda senza ISEE ma in questo caso si accederà solo all’importo minimo previsto per l’Assegno unico. Sarà comunque possibile inviare l’ ISEE successivamente e avere accesso all’importo specifico per il proprio nucleo familiare.

Nota: per coloro che inviano ISEE entro il 30 giugno verranno riconosciuti gli importi spettanti a decorrere dal mese di marzo.

È obbligatorio comunicare eventuali variazioni del nucleo familiare tramite ISEE .

N.B.: non c’è bisogno di presentare subito la domanda. È possibile farlo entro il 30 giugno 2022 senza perdere nessuna delle mensilità spettanti con decorrenza marzo.

Chi deve presentare la domanda?

Uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale.

Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta online:

  • con procedura semplificata accedendo al sito INPS con SPID, CIE o CNS
  • o con contact center
  • o tramite patronato.

Misura e decorrenza dell’assegno

L’importo dell’AUU segue la seguente decorrenza della misura:

  • per le domande presentate a partire dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, l’assegno decorre dalla mensilità di marzo 2022;
  • per le domande presentate dal 1° luglio 2022, la prestazione decorre dal mese successivo a quellodi presentazione.

MODALITA’ DI COMPILAZIONE DELLA DOMANDA TELEMATICA

Accesso al portale INPS tramite credenziali SPID/CIE/CNS:

Accesso al servizio AUU – nuova domanda:

Si inseriscono i dati del figlio a carico e dell’altro genitore:

Si inseriscono i dati relativi al pagamento:

Si inseriscono i dati relativi alla maggiorazione eventualmente spettante:

La domanda potrà essere presentata anche direttamente dal figlio se maggiorenne, anziché dai genitori:

Si inseriscono i dati relativi al pagamento dell’AUU:

Si firmano le dichiarazioni di responsabilità attestanti i requisiti:

Una volta inviata la domanda, è possibile consultare lo stato di lavorazione da parte dell’Uffcio:

La domanda può essere:

  • accolta
  • respinta
  • o posta in evidenza presso una sede INPS.