Il FRPC sostiene la concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria, con difficoltà nell’accesso al credito legate ai fabbisogni di entità contenuta.

ENTE FINANZIATORERegione Lazio –


OBIETTIVI
Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) è volto a fornire una tempestiva risposta alle PMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando i costi, i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione. Il FRPC sostiene la concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria, con difficoltà nell’accesso al credito legate ai fabbisogni di entità contenuta. Il Fondo è suddiviso tra le seguenti sezioni: Sezione I – settore manifatturiero Sezione II – tutti i settori, con riserva per il settore commercio Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico Sezione IV – Interventi a valere su fond regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo, botteghe storiche
TERMINI PER LA PRESENTAZIONELe richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale http://www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” a partire dalle ore 9.00 del 22 luglio 2022 sino ad esaurimento fondi.

Caratteristiche Avviso Pubblico





SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda di agevolazione i seguenti soggetti beneficiari: le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI); i Consorzi e le Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III. – Interventi rientranti nell’Asse 4 – Priorità b) – Azione 4.2.1 del POR “Riduzione costi energia PMI”, come descritti dall’articolo 7 dell’avviso. i liberi professionisti. che alla data di presentazione della domanda: siano costituiti da almeno 36 mesi; abbiano o intendano aprire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, una sede operativa nel Lazio; per i liberi professionisti, abbiano o intendano stabilire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, il luogo di esercizio dell’attività nel Lazio; abbiano un’esposizione complessiva limitata ad euro 100.000,00 nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia. Il finanziamento è soggetto alla valutazione del merito creditizio del richiedente.
Termini di realizzazione del progetto edi rendicontazione dell’investimento effettuatoSono ammissibili le spese la cui data di inizio sia successiva a quella di presentazione della domanda. L’investimento dovrà essere realizzato entro 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento, che avviene di norma in seguito alla sottoscrizione del contratto di finanziamento tra il Soggetto Gestore e il Soggetto Beneficiario mediante il portale http://www.farelazio.it. Il Soggetto Beneficiario ha l’obbligo di rendicontare l’investimento effettuato, entro 2 mesi dalla data di completamento dell’investimento stesso
Agevolazioni previsteL’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero erogato a valere sulle risorse del Fondo, aventi le seguenti caratteristiche:
importo: min 10.000 euro – max 50.000 euro;
durata: min12 mesi – max 60 mesi comprensivi di un eventuale periodo di preammortamento di massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
tasso di interesse: zero;
rimborso: a rata mensile costante posticipata.
CofinanziamentoLe spese sono ammissibili al netto di IVA e di altre imposte e tasse, devono essere congrue e fare riferimento a prestazioni e lavori eseguiti o beni forniti da Soggetti Terzi ed Indipendenti. Anche i professionisti che producono e sottoscrivono la documentazione tecnica prevista dal presente Avviso (diagnosi energetica, progetto tecnico, relazione sul realizzato o i documenti sostitutivi previsti dalle Linee guida) devono essere Soggetti Terzi ed Indipendenti, ancorché le relative spese non siano comprese nell’investimento oggetto di richiesta.
L’imposta sul valore aggiunto rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario. Nel caso in cui un soggetto beneficiario operi in un regime fiscale che gli consenta di recuperare l’IVA sulle attività che realizza nell’ambito del progetto (indipendentemente dalla sua natura pubblica o privata), i costi che gli competono vanno indicati al netto dell’IVA; diversamente, se
l’IVA non è recuperabile, i costi devono essere indicati comprensivi dell’IVA.
Spese ammissibili
Regime di AiutiRegolamento “de minimis”