Bando Agrisolare (pnrr) al via: partono gli incentivi al fotovoltaico sui tetti agricoli, finanziamenti a sportello con domanda al gse dal 27 settembre.

Il relativo bando agrisolare incentiva l’istallazione di pannelli sui tetti, una scelta che evita di consumare suolo fertile e preserva le campagne, “nell’ interesse degli agricoltori e dei consumatori”, ha sottolineato il presidente coldiretti, Ettore Prandini secondo cui “il paese può beneficiare di una fonte energetica rinnovabile in una situazione di forti tensioni internazionali che mettono a rischio gli approvvigionamenti”.

Vediamo in dettaglio chi può chiedere gli incentivi, le scadenze e le modalità di richiesta.

Decreto Agrisolare: a chi vanno gli incentivi

Possono accedere ai finanziamenti del decreto Agrisolare le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo. Il bando sull’Agrisolare finanzierà l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di circa 20mila stalle e cascine, corrispondenti, secondo le stime coldiretti, a una superficie complessiva pari a 4,3 milioni di mq per 0,43 gw sulle coperture degli edifici agricoli e zootecnici.

Bando Agrisolare: requisiti e domanda

Le domande di accesso agli incentivi del bando Agrisolare (misura m2c1 – i.2. 2 “parco Agrisolare”) possono essere presentate dalle ore 12:00 del 27 settembre alle ore 12:00 del 27 ottobre, attraverso il portale messo a disposizione dal gestore dei servizi energetici (gse), accessibile dall’area clienti. Le risorse verranno concesse mediante una procedura a sportello, fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Le proposte saranno comunque valutate dal gse, sulla base dei dati dichiarati dai candidati e nella consapevolezza delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni false o mendaci e di invio di dati o documenti non veritieri.

Impianti fotovoltaici e spese ammissibili

I lavori per la realizzazione degli impianti fotovoltaici devono essere avviati successivamente alla presentazione della proposta: s ono infatti ammissibili solo le spese sostenute a partire dal giorno di presentazione della proposta.

I soggetti beneficiari dovranno realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi dalla data della pubblicazione dell’ elenco dei destinatari delle risorse, salvo richiesta di proroga, sostenuta da motivi oggettivi e soggetta all’ approvazione a cura del soggetto attuatore, d’ intesa con il ministero. Deve essere garantita comunque la realizzazione, collaudo e rendicontazione degli interventi entro il 30 giugno 2026.