Bonus Affitto Giovani 2022: come funziona la nuova agevolazione fiscale, con detrazione al 20% fino a 2mila euro sui primi 4 anni di locazione.  Quattro anni di agevolazione fiscale al 20% sull’affitto per i giovani, con un minimale a 991,60 euro e un tetto massimo di 2mila euro. 


IN CHE COSA CONSISTE IL BONUS AFFITTO GIOVANI 2022? 

Si tratta di un’agevolazione fiscale sul canone di locazione, estesa nel 2022 ai giovani fino a 31 anni non compiuti, prevedendo tuttavia un nuovo requisito di reddito: il bonus affitto giovani 2022 spetta infatti solo in presenza di ISEE fino ad un massimo di 15.493,71 euro. 


CHI PUÒ CHIEDERE IL BONUS AFFITTO GIOVANI? 

L’agevolazione può essere utilizzata dai giovani tra 20 e 31 anni non compiuti che stipulano un contratto di affitto per una intera abitazione oppure anche solo per una porzione di casa (ad esempio una stanza). Non ci sono preclusioni alla stipula di un contratto transitorio (mentre sono esclusi alloggi popolari, di lusso o turistici). Bisogna però spostare qui la residenza e non si può trattare dello stesso immobile in cui vivono anche i genitori. 

A QUANTO AMMONTA IL BONUS AFFITTO GIOVANI? 

Il Bonus affitto 2022 è pari a 991,60 euro oppure, se più favorevole, al 20% del canone di locazione. Il tetto massimo è di 2mila euro. Ad esempio, per un contratto da 900 euro al mese si ha diritto all’agevolazione massima di 2.000 euro (20%), rapportando tale importo al numero dei giorni nei quali l’immobile è stato adibito a residenza del locatario. Se il contratto è cointestato, il bonus è analogamente suddiviso. 


COME RICHIEDERE IL BONUS AFFITTO GIOVANI UNDER 31? 

Il Bonus Affitto Giovani under 31 è una detrazione d’imposta, che è stata inserita nel nuovo comma 1-ter dell’Articolo 16 del TUIR: si può quindi utilizzare direttamente in dichiarazione dei redditi, per i primi quattro anni di durata contrattuale. 


QUANTO DURA IL BONUS AFFITTO GIOVANI? 

L’agevolazione è strutturale e senza scadenza, trattandosi di una modifica al Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 22 dicembre 1986, n. 917), che prevede, nella nuova formulazione prevista dalla Legge di Bilancio 2022, che si possa godere della detrazione al 20% per un massimo di quattro anni, sempre che il contribuente soddisfi tutti i requisiti in ciascuno dei periodi d’imposta successivi.