Guida alle detrazioni fiscali per i lavori edilizi 2021: Superbonus 110%, Ecobonus, Sisma Bonus, Bonus Ristrutturazioni, Bonus Facciate, Bonus Mobili e Bonus verde.

Riepiloghiamo brevemente tutte le agevolazioni edilizie utilizzabili nel 2021, con le rispettive novità.

Superbonus 2021
La parte da leone, tra i Bonus Casa attualmente in vigore, la fa certamente il Superbonus 110%. Si tratta dell’iniziativa avviata dal Governo italiano nel corso del 2020 per aiutare le imprese edili e i contribuenti in un periodo di difficile congiuntura economica ocme quello generato dall’emergenza sanitaria da Coronavirus, poi prorogata fino al 30 giugno 2022 (o addirittura fino al 31 dicembre 2022 in specifici casi), ampliando al contempo gli interventi agevolabili e i soggetti beneficiari, nonché abbreviando i tempi per fruire della detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi. Nel 2021 potranno beneficiare del Superbonus anche:
• Le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, che effettuano interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
• Colore che effettuano interventi di coibentazione del tetto, anche in presenza di locali sottotetto non riscaldati;
• i proprietaria di edifici privi di APE perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, purchè al termine dei lavori, anche in caso di demolizione e ricostruzione o ricostruzione su sedime esistente, raggiungano una classe energetica in fascia A.
Viene inoltre ampliata la rosa di interventi trainati includendo:
• l’installazione di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali;
• gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche a beneficio di soggetti portatori di handicap o ultra 65 enni.

Il periodo agevolato si estende:
• fino al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) ed entri equivalenti, o fino al 30 giugno 2023 nel caso in cui alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno di 60% dell’intervento complessivo;
• Fino al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini o su edifici con un solo proprietario con non più di 4 unità immobiliari per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati eseguiti lavori per almeno il 60% dell’intervento.
Le spese sostenute nel 2021 si recuperano in dichiarazione dei redditi in 5 quote di pari importo, quelle effettuate nel 2022 in 4 quote annuali dal 1° luglio 2022 per gli IACP).

Ecobonus 2021
Resta in vigose, fino al 31 dicembre 2021, anche il classico Ecobonus per la riqualificazione energetica degli immobili esistenti. La detrazione con aliquota al 65% spetta per i seguenti interventi, a patto che portino a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%:
• riqualificazione energetica globale dell’edificio;
• acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda e condensazione;
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione realizzato;
• sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitari;
• coibentazione dell’involucro opaco;
• installazione di collettori solari per produzione di acqua calda;
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione;
• installazione di sistemi di building automation;
• acquisto e la posa in opera di micro. Cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.

L’aliquota è invece pari al 50% in caso di:
• acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
• acquisto e posa in opera di schermature solari;
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie e condensazione almeno in classe, o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
Più alta invece la detrazione spettante per gli interventi di tipo condominiale:
• 70% se gli interventi interesseranno l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda;
• 75% se gli interventi sono diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estive e purchè conseguano almeno la qualità media indicata nelle linee guida nazionali per la certificazione energetica
Per fruire dell’Ecobonus è obbligatorio comunicare all’ENEA i dati relativi agli interventi realizzati entro il termini di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori e del collaudo

Sisma Bonus 2021
Oltre alla detrazione potenziata al 110% per gli interventi che vanno a migliroare l’antisismica degli edifici, resta in vigore anche per quest’anno il Sisma Bonus acquisto, riservato a chi acquista case antisismiche nei Comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico” 1, 2 e 3, oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese di costruzione o ricostruzione immobiliare.
Il tetto massimo al quale è applicabile la detrazione è pari a 96.000 euro per unità immobiliare.
La detrazione è pari al:
75% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, come riportato nell’atto pubblico di compravendita, se dalla realizzazione degli interventi dervia una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore;

85% del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell’atto pubblico di compravendita, se la realizzazione degli interventi comporta una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi;
110% se le spese sono sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 ( con interpello n. 325/2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il Sismabonus spetta al 100% anche se il compromesso risale ad anni precedenti, a patto che la vendita/consegna effettiva dell’immobile demolito e ricostruito avvenga nella finestra temporale di validità della detrazione di 18 mesi del termine dei lavori).

Bonus ristrutturazioni 2021
Si tratta dell’ormai nota detrazione fiscale al 50% che spetta per il lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia in condominio o in edifici singoli. La detrazione va spalmata in 10 anni e prevede un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. La novità della legge di Bilancio, oltre la proroga, è la possibilità di detrarre al 50% anche le spese sostenute per gli interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione. Se non ci saranno proroghe, dal 2022, l’aliquota scenderà al 36% con il limite di 48.000 euro. Per i lavori di ristrutturazione che comportano anche un risparmio energetico è obbligatorio l’invio della comunicazione all’ENEA.

Bonus Mobili 2021
Oltre ad essere prorogato, il bonus mobili 2021 ha guadagnato un nuovo tetto di spesa, più alto: 16.000 euro, invece del vecchio limite di 10mila euro. La detrazione resta pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, da spalmare in 10 quote annuali costanti. In caso di acquisto di elettrodomestici è necessario inviare all’ENEA i dati relativi alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita.

Bonus Facciate 2021
Un’altra detrazione che sta attirando molto l’attenzione dei contribuenti è il bonus facciate che spetta per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. La detrazione IRPEF/IRED è pari al 90% e spetta a tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati su edifici ubicati in zona A o B, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali, purchè tale assimilazione risulti dalle certificazioni urbanistiche rilasciate dagli enti competenti. La comunicazione all’Enea è necessaria anche per questi interventi se risultano influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

Bonus verde 2021
Più bassa, 36% in 10 anni, ma comunque interessante la detrazione dal Bonus verde per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, o di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Il tetto massimo in quanto caso è pari a 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Sono agevolabili anche le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Bonus idrico
La legge di bilancio, 2021 ha introdotto un Bonus idrico da 1.000 euro, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021, previsto per gli interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Viene introdotto anche un credito d’imposta per l’acquisto di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290 e miglioramento qualitativo delle acque per consumo umano erogate da acquedotti pari al 50% delle spese sostenute, dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022, con i seguenti tetti di spesa:
• 1.000€ per le persone fisiche non esercenti attività economica, per ciascuna unità immobiliare
• 5.000€ per ciascun immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli altri soggetti.
Sconto in fattura e cessione del credito
Possibile anche nel 2021 cedere il credito d’imposta maturato ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari, o chiedere al fornitore uno sconto in fattura.
Sono esclusi da questa possibilità le seguenti agevolazioni, che quindi possono essere fruite solo in dichiarazione dei redditi:
• Bonus mobili:
• Bonus verde;
• Bonus idrico;

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