Tra le molteplici iniziative intraprese dal Governo è in arrivo un ultimo contributo economico a favore dei cittadini. È possibile presentare la domanda per coprire i costi dell’abbonamento ai mezzi pubblici. Una manovra volta a contrastare la crisi economica e ad incentivare le scelte ecologiche per gli spostamenti.

Ecco il Bonus per sostenere le spese dell’abbonamento al trasporto pubblico

La procedura per rientrare tra i destinatari del bonus é semplice. È possibile inviare un modello approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate tramite internet disponibile attraverso i canali telematici dell’agenzia.

UN BONUS DI 750 EURO PER COPRIRE LE SPESE DELL’ABBONAMENTO AL TRASPORTO PUBBLICO

Si tratta di un contributo economico dal valore massimo di 750. Nell’istanza sarà necessario specificare il codice fiscale del beneficiario e gli estremi del rappresentante firmatario della domanda.

I termini sono già definiti; Il termine ultimo è fissato al 13 maggio 2022.

Sarà possibile quindi usufruire dell’agevolazione anche per sostenere le spese per i trasporti pubblici fine ad un limite massimo di 750 €. Il credito riconosciuto sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle tasse da corrispondere nei prossimi mesi.

L’AGENZIA DELLE ENTRATE PROVVEDERÀ AL CALCOLO DEL CONTRIBUTO SPETTANTE

Lo sconto sulle imposte potrà essere sfruttato per il periodo finanziario del 2022 ed in particolare entro 10 giorni dalla scadenza dei termini per presentare la domanda, l’Agenzia delle Entrate provvederà a chiarire la percentuale di credito spettante ad ogni richiedente.

Bonus Mobilità 2022

Al momento della compilazione della domanda è infatti necessario specificare la determinazione del credito d’imposta. Farlo è molto semplice, ma bisogna prestare particolare attenzione. Va riportato distintamente l’importo delle spese sostenute dal 1° agosto al 31 dicembre del 2020 riguardanti i servizi in abbonamento al trasporto pubblico.

Se il bonus è già stato richiesto l’anno scorso, e cioè nel 2021, la persona fisica potrà tramutarlo in credito d’imposta dell’anno in corso, esclusivamente nel caso in cui non abbia già usufruito dell’agevolazione o se fossero avanzati dei residui rispetto all’anno precedente.

L’ultima domanda inoltrata all’Agenzia delle Entrate va a sostituire definitivamente tutte le richieste inviate negli anni precedenti in modo da permettere all’ente erogante il contributo, di effettuare i dovuti controlli ed i relativi calcoli.