L’incentivo, in particolare, è stato riconosciuto recentemente dal D.L. n. 104/2020 (cd. “Decreto Agosto”), convertito con modificazioni in L. n. 126/2020, il quale all’art. 58 introduce un “Fondo per la filiera della ristorazione”.

La notizia ancora più bella è che il Bonus è stato esteso, ampliando la platea dei beneficiari, con l’introduzione di 3 nuovi codici Ateco che possono accedere al contributo a fondo perduto.

Bonus Ristoranti 2020: cos’è

Il primo aspetto importate da sottolineare è che trattasi di un fondo finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto. Nello specifico, esso si rivolge alle imprese in attività alla data di entrata in vigore del D.L. n. 104/2020 (ossia il 15 agosto 2020), con codice ATECO prevalente 56.10.11, 56.10.12, 56.21.00, 56.29.10, 56.29.20 e, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo, 55.10.00.

Bonus ristoranti 2020: per quali acquisti

L’agevolazione è erogata per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio.

Bonus Ristoranti 2020: requisiti e condizioni

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Il predetto contributo, tra l’altro, spetta, anche in assenza dei predetti requisiti economici, ai soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Bonus ristoranti 2020: a chi spetta

Qui c’è la novità inserita nel Decreto Agosto convertito in legge e risiede nella differenza tra chi ne beneficiava già prima delle modifiche al Decreto e chi ne beneficerà ora, che il contributo è stato esteso.

Chi aveva già diritto al Bonus ristoranti 2020

L’art. 58 del decreto Agosto aveva appunto istituito l’erogazione del contributo a tre codici Ateco, in particolare:

  • 56.10.11: ristorazione con somministrazione;
  • 56.29.10: mense;
  • 56.29.20: catering continuativo su base contrattuale.

I nuovi beneficiari del Bonus ristoranti 2020

Il Decreto Agosto convertito in legge ha recepito l’emendamento che ha di fatti esteso il contributo, ampliando le categoria di beneficiari, con l’aggiunta di ulteriori 3 codici Ateco:

  • 56.10.12: attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
  • 56.21.00: catering per eventi, banqueting;
  • 55.10.00: alberghi, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

Le attività inserite in questi 6 codici Ateco possono accedere alla domanda di contributo a fondo perduto per la ristorazione.

Bonus Ristoranti 2020: come fare domanda

La fruizione del “bonus ristorazione” è soggetta alla presentazione di una specifica domanda, la quale deve essere inviata in base ai criteri stabiliti con decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del “Decreto Agosto”.

Bonus Ristoranti 2020: registrazione in piattaforma

Per l’accesso ai benefici, erogabili secondo i criteri, modalità e i limiti di importo definiti dal predetto decreto, il richiedente è tenuto a:

  • registrarsi all’interno della piattaforma digitale, messa a disposizione dal concessionario convenzionato, denominata “piattaforma della ristorazione”;
  • recarsi presso gli sportelli del concessionario convenzionato, inserendo o presentando la richiesta di accesso al beneficio e fornendo i dati richiesti tra cui copia del versamento dell’importo di adesione all’iniziativa di sostegno, effettuato tramite bollettino di pagamento, fisico o digitale.

Successivamente, sulla base delle informazioni contenute nell’istanza e a seguito della verifica del possesso dei requisiti del richiedente, cui il concessionario convenzionato ha trasmesso la documentazione in formato digitale, il concessionario convenzionato provvede all’emissione dei bonifici verso i ristoratori pari al 90% del valore del contributo, previo accredito da parte del Ministero degli importi relativi.

Bonus ristoranti 2020: come viene pagato

L’erogazione di tale contributo avviene mediante pagamento di un anticipo del 90% al momento dell’accettazione della domanda.

Il ristoratore, dal proprio canto, deve presentare i documenti fiscali certificanti gli acquisti effettuati, anche non quietanzati, nonché una autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti di legge e l’insussistenza delle condizioni ostative di cui all’art. 67 del D.Lgs. n. 159/2011.

Il saldo del contributo è corrisposto a seguito della presentazione della quietanza di pagamento, che deve essere effettuato con modalità tracciabile.

Bonus Ristoranti 2020: verifiche sui requisiti

Il bonus in commento è anche soggetto a verifiche a campione sui beneficiari del contributo con le modalità da determinare sempre dal menzionato decreto, comunicando – ai fini dell’eventuale recupero – gli esiti di tale verifica all’ufficio che ha erogato i contributi.

Salvo che il fatto costituisca reato, l’indebita percezione del contributo, oltre a comportare il recupero dello stesso, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante.

Il pagamento della sanzione e la restituzione del contributo non spettante sono effettuati con modello F24, senza possibilità di compensazione con crediti, entro 60 giorni, rispettivamente dalla data:

  • di notifica dell’atto di intimazione alla restituzione del contributo erogato, emesso dall’ufficio che ha erogato il medesimo;
  • dell’ordinanza ingiunzione di pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, irrogata dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.

In caso di mancato pagamento si procede all’emissione dei ruoli di riscossione coattiva.

Bonus Ristoranti 2020: cessazione dell’attività

Infine, in caso di cessazione dell’attività d’impresa successivamente all’erogazione del contributo, il soggetto firmatario dell’istanza è tenuto a conservare tutti gli elementi giustificativi del contributo spettante e a esibirli a richiesta degli organi competenti.

L’eventuale atto di recupero è emanato nei confronti del soggetto firmatario dell’istanza che ne è responsabile in solido con il beneficiario.

Siamo a vostra disposizione per ogni approfondimento al tema trattato.

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