Fino al prossimo 31.12.2021, al posto dell’utilizzo diretto, sarà possibile cedere il credito da locazioni a un cessionario (compreso il locatore), il quale per utilizzare tale credito deve dare accettazione esplicita e porlo in compensazione entro l’anno.

L’art. 122 del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) ha previsto la possibilità di cedere anche parzialmente il credito da locazione, al posto dell’utilizzo diretto, anche al locatore, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare; la cessione è possibile anche a istituti di credito o altri intermediari finanziari. La cessione può avvenire dal 13.07.2020 fino al 31.12.2021. Il modello è stato di recente aggiornato (ultimo aggiornamento 14.12.2020) inserendo i residui mesi cedibili, che quindi ad oggi sono:

  • marzo, aprile, maggio, giugno per la generalità dei contribuenti;
  • da aprile a dicembre 2020 per le imprese turistico ricettive stagionali;
  • da marzo a dicembre 2020 per le imprese turistico ricettive non stagionali;
  • marzo, aprile, maggio, giungo, ottobre, novembre, dicembre per i soggetti che operano nei settori di cui all’Allegato 1 del Decreto Ristori (es. ristoranti, palestre, alberghi, piscine, bar…) o nell’Allegato 2 del Decreto Ristori-bis (alcuni commercianti al dettaglio, centri estetici, ecc.) e che rientrino in zona rossa (per l’Allegato 2).

Si deve quindi indicare l’ammontare del credito d’imposta maturato e quello che si intende cedere (che non necessariamente devono coincidere), oltre alla tipologia di credito ceduto:

  • credito “negozi e botteghe” per il solo mese di marzo 2020 (art. 65 D.L. 18/2020);
  • credito “locazioni” per i mesi indicati (art. 28 D.L. 34/2020).

Una singola comunicazione può riguardare solo uno dei 2 crediti cedibili: pertanto, se si desidera cederli entrambi andranno inviate 2 distinte comunicazioni.

Ovviamente i crediti per essere cedibili devono essere maturati e si ricorda che tra le altre condizioni (di fatturato) rientra il pagamento dell’affitto cui il credito si riferisce. Va quindi indicato il tipo di contratto in essere, ossia se locazione/affitto, leasing, concessione, contratto a prestazioni complesse, affitto d’azienda. Si ricorda infatti che le percentuali sono differenti a seconda del tipo di contratto  e del beneficiario originario:

  • 60% per i contratti di locazione, leasing, concessione;
  • 30% per i servizi a prestazioni complesse o affitto d’azienda;
  • 50% per l’affitto d’azienda delle strutture turistico ricettive.

Vanno quindi inseriti gli estremi di registrazione del contratto nonché dei dati del cessionario, il quale, per fruire del credito deve comunicarne l’accettazione sempre attraverso il proprio cassetto fiscale accedendo con le credenziali Entratel o Fisconline.

Il cessionario può utilizzare il credito soltanto entro l’anno in cui è stata comunicata la cessione da parte del cedente: se la cessione viene comunicata, per esempio, nel mese di gennaio 2021, il cessionario può utilizzare il credito massimo entro il 31.12.2021, non può riportare il credito residuo negli anni successivi, né richiederlo a rimborso. La comunicazione può essere inviata anche avvalendosi di un intermediario.

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