Per favorire le erogazioni in favore delle imprese, è stata prorogata la sospensione delle compensazioni in presenza di debiti presso l’agente della riscossione.

Il decreto Sostegni (d.l. 41/2021) è intervenuto, tra le altre misure, anche sulla sospensione – già disposta dall’articolo 145 del decreto Rilancio (d.l. 34/2020) – della compensazione tra crediti d’imposta e debiti iscritti a ruolo, disciplinata dall’articolo 28-ter del d.p.r. 602/73.

Si tratta di una speciale procedura, sulla base della quale l’Agenzia delle Entrate, prima di erogare un rimborso d’imposta, verifica se il beneficiario risulta iscritto a ruolo, trasmettendo nel caso apposita segnalazione all’agente della riscossione, affinché questo notifichi la proposta di compensazione all’interessato. In attesa della risposta, che deve pervenire entro sessanta giorni, le azioni di recupero del credito da parte dell’agente della riscossione restano sospese, per riprendere, in caso di mancata adesione alla compensazione, anche con il possibile pignoramento del credito fiscale chiesto a rimborso.

Questa procedura era già stata sospesa con il decreto Rilancio (articolo 145) per tutto il 2020, ed ora, con la modifica apportata dall’articolo 5, comma 12, lett. a) del decreto Sostegni, la sospensione è prorogata al 30 aprile 2021.

L’erogazione di un rimborso può essere sospesa in caso di notifica di atto di contestazione o di irrogazione della sanzione o provvedimento con il quale vengono accertati maggiori tributi, allo scopo di effettuare la compensazione quando il debito risultante dall’atto notificato sia diventato definitivo. Si tratta, quindi, di blocco provvisorio in un primo momento, (pendenza dei termini per il pagamento o ricorso), e di compensazione forzata in un secondo momento.

Si deve fare attenzione, quindi, alla circostanza che il blocco della compensazione opera però in modo non completo, restando esclusi i carichi affidati all’agente della riscossione in seguito ad avvisi di accertamento e di irrogazione sanzioni.

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