L’articolo 27 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, ha istituito la c.d. “Decontribuzione Sud”, una agevolazione contributiva per i datori di lavoro privati con sedi operative nelle regioni meno sviluppate (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Si tratta di un esonero pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti, con esclusione dei premi INAIL, senza massimali contributivi. Va ricordato anche che non è applicabile nel settore agricolo, del settore finanziario e del lavoro domestico.

La legge di bilancio 2021 (L. 178-2020) ne ha prorogato l’applicazione e lo stanziamento delle risorse fino al 2029, con riduzione dell’aliquota di esonero dopo il 2025:

  • al 20% per gli anni 2026-2027 e
  • al 10% per il 2028-2029.

ATTENZIONE: restano applicabili le condizioni descritte dai commi 1175 e 1176 art 1 legge 296/2006, per cui è necessario che i datori di lavoro possiedano i seguenti requisiti:

  • siano in possesso del Durc,
  • rispettino le norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro, e
  • le regole imposte da accordi e contratti collettivi nazionali, nonché regionali, territoriali o aziendali.