Novità molto importante di questo quinto capitolo Ristori è che i nuovi aiuti a fondo perduto introdotti a sostegno delle attività economiche potrebbero riguardare tutte le partite Iva, indipendentemente dal codice Ateco a cui appartengono e dal colore della Regione di appartenenza. Nessuno quindi dovrà controllare le tabelle codici Ateco per capire se sarà o meno incluso negli indennizzi. Sarà sufficiente il calo del fatturato.

Anche i liberi professionisti entrano a far parte della platea beneficiaria, inclusi architetti, avvocati, commercialisti.

Queste quindi le possibili nuove istruzioni di accesso ai contributi al Fondo perduto 2021:

  • aiuti aperti a tutte le partite Iva;
  • inclusi anche i liberi professionisti (es. avvocati, architetti, ingegneri, ecc.);
  • non conta il colore della Regione in cui si esercita l’attività;
  • è sufficiente dimostrare il calo di fatturato;
  • il periodo di riferimento per dimostrare la perdita di ricavi riguarderebbe i primi 6 mesi del 2020 e non più della differenza tra aprile 2020 e aprile 2019.

Decreto Ristori 5: aiuti a prescindere dal colore della Regione

Si va quindi verso un sistema di aiuti uguale per tutti, indipendentemente dal colore della Regione in cui si esercita o si vive (rosso, giallo o arancione). Sarà sufficiente dimostrare cali di fatturato e perdite. Insomma è sufficiente aver subito danni a causa dell’emergenza Covid per divenire beneficiari di aiuti e bonus.

Decreto Ristori 5: cassa integrazione rifinanziata

In arrivo anche una nuova cassa integrazione, che dovrebbe essere rifinanziata con 5 miliardi, assieme a una riforma degli ammortizzatori sociali con un focus dedicato ai lavoratori autonomi.

Già la Legge di Bilancio 2021 tra le altre misure, ha previsto ulteriori 12 settimane di cassa integrazione ordinaria Covid, da utilizzare tra il 1° gennaio e il 31 marzo e fino al 30 giugno per la cassa integrazione in deroga.

Con il quinto Ristori potrebbero arrivare altre 18 settimane di Cig in deroga, per i settori maggiormente feriti dalla crisi Covid.

Decreto Ristori 5: bonus 1.000 euro autonomi e partite Iva

Tra gli aiuti dovrebbe essere incluso il bonus di 1.000 euro, destinato ad aziende e imprenditori colpiti dall’emergenza Covid. In particolare tra i benefici ci sarebbero lavoratori autonomi con partita Iva e liberi professionisti.

I requisiti potrebbero essere i seguenti:

  • partita Iva da almeno 3 anni;
  • regolarità della propria posizione contributiva;
  • calo di fatturato almeno del 33% nel 2020 rispetto all’anno precedente.

Decreto Ristori 5: rottamazione cartelle/saldo e stralcio

C’è anche spazio per le agevolazioni fiscali nella quinta tornata del Decreto Ristori. In particolare verrebbe confermata la rottamazione delle cartelle esattoriali e il saldo e stralcio, per intervenire su 50 milioni di cartelle esattoriali in arrivo dal 1° gennaio dall’Agenzia delle Entrate.

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