• Il Decreto Ristori-bis (D.L. 9.11.2020, n. 149) pubblicato in Gazzetta Ufficiale allarga i confini delle sospensioni fiscali anche alle zone arancioni per le attività chiuse; la sospensione dei contributi di novembre riguarderà tutte le attività che subiscono limitazioni, non solo chiusure: in pratica, il blocco dei pagamenti Inps di novembre riguarderà anche bar e ristoranti in area gialla, che non saranno però abbracciati dal blocco di Iva e ritenute. Lo stop all’acconto di novembre per i soggetti Isa si applicherà a tutte le attività chiuse a prescindere dal calo del fatturato del 1° semestre 2020.
  • Professionisti e altri esclusi – Il contributo a fondo perduto viene assegnato in base ai codici Ateco (allegato 1 del Decreto) che, a oggi, non prevedono i professionisti, gli agenti di commercio e i fornitori di attività chiuse o sottoposte a gravi restrizioni (esempio: filiere della ristorazione, pasticceria, danza, ecc.).
  • Turismo e ristorazione – L’art. 7 del Decreto ha previsto la sospensione dei termini di versamento in scadenza nel mese di novembre anche per ristoratori, albergatori, agenzie di viaggio e tour operator che, pertanto, beneficeranno della sospensione di 4 mesi;
    • ripresa dei versamenti: i versamenti sospesi devono essere effettuati (senza sanzioni e interessi) entro il 16.03.2021, in un’unica soluzione o mediante rateizzazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16.03.2021.
  • Fondo perduto – Il contributo a fondo perduto viene distribuito sulla base dei nuovi livelli di rischio (zona gialla, arancione o rossa). Queste le principali novità:
    • Ateco –  L’allegato 1 del nuovo decreto contiene ulteriori 20 codici Ateco;
    • Coefficiente settoriale – Le attività identificate dai codici Ateco 561030 (gelaterie e pasticcerie), 561041 (gelaterie e pasticcerie ambulanti), 563000 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 551000 (alberghi), già ricomprese nell’allegato 1, potranno beneficiare di una maggiorazione di 50 punti percentuali sul coefficiente settoriale nel caso in cui abbiano il domicilio fiscale o sede operativa nelle zone arancioni o rosse;
    • Allegato 2: zona rossa – L’allegato 2 del Decreto Ristori-bis indica le attività che potranno accedere al fondo perduto esclusivamente a condizione che siano ubicate in una zona rossa;
    • Centri commerciali – Le attività che hanno sede operativa nei centri commerciali (chiusi nei giorni festivi e prefestivi dal Dpcm 3.11.2020) e gli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande interessati dalle misure restrittive del Dpcm 3.11.2020 avranno nel 2021 un fondo perduto quantificato nel 30% del contributo calcolato secondo i criteri del Decreto Rilancio, eventualmente rivalutato applicando il relativo coefficiente settoriale se l’attività è compresa tra quelle inserite nell’allegato 1 del decreto Ristori bis.
  • 2ˆ rata Imu – D.L. 149/2020 estende la cancellazione della 2ˆ rata Imu prevista dall’art. 9, D.L. 137/2020 agli immobili destinati ad altre attività indicate nell’allegato 2 al decreto stesso, tra cui grandi magazzini, empori, commercio al dettaglio di merci varie, servizi degli istituti di bellezza, agenzie matrimoniali, ubicati nelle regioni individuate con ordinanza del Ministero della salute come zona rossa in base al Dpcm 3.11.2020 (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria). Presupposto essenziale è che vi sia coincidenza tra soggetto gestore e proprietario dell’immobile.

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