Tutte le spese deducibili o detraibili in dichiarazione dei redditi: elenco completo delle voci da inserire.

Da quest’anno, debuttano in dichiarazione precompilata nuove voci di spesa, come ad esempio i versamenti agli istituti previdenziali effettuati da coloro che hanno utilizzato il riscatto pensione di periodi non coperti da contribuzione: l’INPS ha trasmesso i relativi dati all’Agenzia delle Entrate, ai fini della detrazione del 50%.

Riscatto pensione detraibile in dichiarazione

Il riscatto contributivo (pace contributiva) è una misura sperimentale applicata dal 2019 al 2021, che ha permesso di riscattare, in tutto o in parte, fino a un massimo di cinque anni di periodi antecedenti al 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del dl) – non soggetti a obbligo contributivo e non coperti da contribuzione presso altre forme di previdenza obbligatoria – compresi tra l’anno del primo e quello dell’ultimo contributo accreditato, purché il lavoratore non abbia contributi versati prima del 1996 e non sia titolare di pensione.

L’operazione è detraibile al 50%, in cinque rate annuali di pari importo. Nella dichiarazione dei redditi 2022 sono indicate, o bisogna inserire, le spese sostenute nel 2021, oppure le rate di quelle degli anni precedenti. Non si può invece applicare la detrazione fiscale se il riscatto contributivo è stato utilizzato in sostituzione delle retribuzioni premiali.

Riscatto laurea e pensione a confronto

Il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione è una misura diversa dal riscatto di laurea agevolato, che è uno strumento permanente e che quindi non ha scadenza, permettendo di riscattare il periodo del corso di studi a un costo ridotto.

DETRAZIONI E DEDUZIONI IN PRECOMPILATA 2022

Spese mediche nel 730: tetto e franchigia

Oltre alle spese per il riscatto contributivo, debutta la deduzione dei rimborsi per l’adozione di minori stranieri erogati dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI). Le altre spese deducibili o detraibili che l’Agenzia delle entrate è in grado di inserire nella dichiarazione precompilata sono le stesse già previste negli anni scorsi:

  • Spese sanitarie e relativi rimborsi,
  • Spese veterinarie,
  • Interessi passivi sui mutui in corso,
  • Premi assicurativi,
  • Contributi previdenziali e assistenziali,
  • Contributi versati per lavoratori domestici,
  • Contributi previdenziali versati all’inps tramite lo strumento del “libretto di famiglia”,
  • Spese universitarie e relativi rimborsi,
  • Spese funebri,
  • Contributi versati alla previdenza complementare,
  • Bonifici riguardanti le spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici,
  • Spese sostenute su parti comuni condominiali, per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di risparmio energetico, di sistemazione a verde degli immobili (bonus verde) e per l’arredo degli immobili ristrutturati, aggiornate alle nuove tipologie di interventi e percentuali di detrazione (compreso il superbonus),
  • Contributi versati a enti o casse aventi fine assistenziale,
  • Spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi,
  • Contributi detraibili versati alle società di mutuo soccorso,
  • Erogazioni liberali effettuate alle onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e alle fondazioni e associazioni aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, se comunicate in quanto l’invio è facoltativo;
  • Spese per la frequenza scolastica e relativi rimborsi se comunicati, in quanto per il 2021 l’invio è facoltativo,
  • Dati relativi alle tasse scolastiche (per l’iscrizione, la frequenza, il sostenimento degli esami e il rilascio dei diplomi) versate con modello di pagamento f24;
  • Detrazioni spettanti a titolo di bonus vacanze,
  • Oneri detraibili sostenuti dal contribuente e riconosciuti dal sostituto, riportati nella certificazione unica,
  • Detrazioni che erano già in dichiarazione lo scorso anno, (per esempio, le spese per ristrutturazioni edilizie o risparmio energetico).