Con la legge di conversione, si modifica il primo comma prevedendo che per gli anni 2022 e 2023, il credito di imposta previsto dalla cd. Legge cinema in favore degli esercenti delle sale cinematografiche, è riconosciuto:

  • Nella misura massima del 40% dei costi di funzionamento delle sale, se esercitate da grandi imprese
  • Nella misura massima del 60% se esercitate da piccole imprese.

Inoltre, con il comma 1 bis viene aggiunto, un ulteriore credito d’imposta in misura non superiore al 60% delle spese complessivamente sostenute da PMI per:

  • La realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive,
  • Per la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, (IMPIANTI, APPARECCHIATURE, ARREDI DELLE SALE).

Infine, con il comma1-quarter, per l’anno 2022 è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per la realizzazione di campagne di promozione della fruizione in sala delle opere audiovisive, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro della cultura, da adottare entro trenta giorni dalla datadi entrata in vigore della legge di conversione.