Via libera del Consiglio dei ministri al decreto su fisco e lavoro, con le nuove
regole sui licenziamenti. Viene prevista la prorofa fino al 31 ottobre 2021 del
divieto di licenziamento nel settore della moda e del tessile allargato (codici
ATECO 13,14,15).

Per i settori nei quali è superato- a partire dal primo luglio – il divieto di licenziamento, il decreto stabilisce che le imprese, che non possano più fruire della Cassa Integrazione guadagni straordinaria, possano farlo in deroga per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021 senza contributo addizionale e, qualora se ne avvalgono, con conseguente divieto di
licenziare.
Il nuovo decreto estivo è destinato nel fine settimana a diventare un
emendamento al decreto Sostegni bis così da essere convertito in legge
entro il 24 luglio.
Stop cartelle fino 31 agosto, differimento Tari Comuni
Il provvedimento rinvia al 31 agosto i termini di notifica delle cartelle
esattoriali e degli avvisi esecutivi previsti dalla Legge, relativi alle entrate
tributarie e non differisce al 31 luglio prossimo il termine entro il quale i
Comuni devono approvare le tariffe e i regolamenti della Tari.
100% credito imposta su commissioni pagamenti carta
Per promuovere l’utilizzo della moneta elettronica in funzione di contrasto
dell’evasione fiscale, viene incentivato l’impiego di POS collegati a
registratori di cassa. In tale direzione sono previsti crediti d’imposta per
l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispostivi e, per chi non avvale, per
l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni.
In particolare, il provvedimento aumenta dal 30% al 100% il credito
d’imposta sulle commissioni sui pagamenti elettronici addebitata agli
esercenti che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono
forme di pagamento elettronico entro il 30 giugno 2022.
Risparmi cashback in fondo ammortizzatori
Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri sospende il programma
cashback e supercashback nel secondo semestre del 2021 e le risorse che si
rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare
interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.
Entra nel decreto rifinanziamento nuova Sabatini
Il decreto prevede il rifinanziamento della cosiddetta “Nuova Sabatini” per
un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021, finalizzato al sostegno di
investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni
strumentali. A tali risorse si aggiungono ulteriori 300 milioni ai sensi del
disegno di legge di assestamento di bilancio per l’anno 2021 approvato nella
medesima seduta del Consiglio

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