Lo strumento prenderà spunto dai dati presenti nell’Archivio dei rapporti finanziari e, attraverso opportuni incroci con altre informazioni ed elementi presenti nell’anagrafe tributaria, predisporrà apposite liste selettive centralizzate.

VERA è l’acronimo di “verifica dei rapporti finanziari” e metterà in pratica le nuove analisi del rischio di evasione fondate sull’archivio dei rapporti finanziari. Il nuovo applicativo fornirà delle vere e proprie liste di contribuenti definiti a maggior rischiosità fiscale che saranno trattate, in prima battuta, a livello centrale per essere poi diramate alle strutture periferiche dell’Agenzia delle Entrate.

Le direzioni regionali e provinciali, destinatarie delle liste di loro competenza su base territoriale, dovranno effettuare una seconda valutazione dei nominativi nelle stesse contenuti. In totale autonomia le strutture periferiche valuteranno la proficuità delle eventuali azioni di controllo orientandosi, secondo una logica di efficacia ed efficienza delle attività di controllo fiscale, nei confronti dei contribuenti che presentano un maggior interesse sia dal punto di vista della proficuità sia della sostenibilità della pretesa tributaria. Grazie a VERA dovrebbe dunque prendere avvio una nuova stagione di controlli fiscali, in attuazione anche degli obiettivi contenuti nel PNRR, basati sull’incrocio fra le informazioni dell’archivio dei rapporti finanziari con le altre informazioni delle quali l’Amministrazione Finanziaria è in possesso.

Dal punto di vista soggettivo, la circolare n. 21/E/2022 individua, almeno in una prima fase di utilizzo del nuovo applicativo, gli enti associativi che, pur non avendo presentato il modello EAS, dall’esame delle movimentazioni presenti nell’archivio dei rapporti finanziari, risultano aver indebitamente fruito delle disposizioni di favore previste dall’art. 148 del Tuir e dall’art. 4 D.P.R. 633/1972, in relazione alle quote associative e ai contributi versati da associati e partecipanti.

Oltre agli enti associativi il software VERA concentrerà ovviamente le sue attenzioni anche sulle altre tipologie di contribuenti. Per quanto attiene le società di persone e le società di capitali, le attività di analisi del rischio condotte partendo dall’archivio dei rapporti finanziari verranno ulteriormente affinate attraverso opportune esclusioni e interventi correttivi, che saranno attuati anche sulla base degli esiti delle attività istruttorie che verranno svolte dagli uffici periferici, comunicati alla direzione centrale tramite apposite “schede di feedback”.

Il superamento della fase di utilizzo sperimentale del nuovo applicativo scova evasori sarà segnato da un provvedimento direttoriale di prossima emanazione che, a quanto si apprende, ha già ricevuto il via libera anche da parte del Garante della privacy.