Con il decreto Fisco arriva una stretta che riguarda l’esenzione Imu per i coniugi con residenza diversa in due Comuni differenti.


Con la nuova normativa, quindi, solo una abitazione principale a famiglia non pagherà la nuova tassa sulla casa. Fino a oggi, salvo qualche sentenza della Cassazione, nessuno dei due pagava la tassa sulla prima casa, ma da ora in poi solo una abitazione principale a famiglia sarà esente dal pagamento.


Due coniugi, quindi non potranno più “sdoppiarsi” in due residenze diverse ( e in due differenti Comuni) per evitare di pagare l’Imu. L’esenzione Imu, quindi potrà essere ottenuta per una sola casa a famiglia.


Va ricordato che, in tema di esenzione Imu per coniugi, una recente sentenza della Corte di Cassazione aveva addirittura stabilito che il pagamento dell’Imu fosse dovuto per entrambe le abitazioni qualcosa i coniugi fossero residenti in due immobili differenti. Per i genitori separati, invece, è stato finalmente sbloccato il bonus che era stato già approvato addirittura la scorsa primavera, ma rimasto fermo per difficoltà nella sua applicazione.

E’ finalmente arrivato il via libera all’assegno che può arrivare fino a 800 euro, previsto per il mantenimento nel caso l’altro genitore si trovi in difficoltà economiche a causa del Covid.