ISTANZE PER I CONTRIBUTI

Il DDL di Bilancio 2021 contiene la proroga, talora con rimodulazioni e modifiche, dei principali crediti d’imposta in vigore nel periodo 2020.

Di seguito si propone un quadro di sintesi, non esaustivo, dei principali crediti d’imposta oggetto di proroga al 2021 e 2022 con le loro caratteristiche distintive.

Quadro di sintesi dei principali crediti d’imposta ex DDL di Bilancio 2021

Credito d’imposta MezzogiornoProroga al 31.12.2022 del credito d’imposta introdotto dall’articolo 1, commi 98-108, L. 208/2015 per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutturare produttive nelle zone assistite ubicate nelle seguenti regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
            Credito d’imposta R&S potenziato nelle aree del MezzogiornoProroga per le annualità 2021 e 2022 del credito d’imposta potenziato per gli investimenti in attività R&S (inclusi i progetti di R&S in materia di Covid-19) in favore delle imprese operanti nelle regioni del Mezzogiorno e direttamente afferenti alle strutture produttive ivi ubicate: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il credito di imposta R&S di cui all’articolo 1,  comma 200, L. 160/2019 è prorogato con le medesime aliquote stabilite per il 2020 dall’articolo 244 D.L. 34/2020: 25% per le grandi imprese;35% per le medie imprese;45%  per le piccole imprese. Non è prevista la proroga del credito R&S potenziato per le imprese operanti nelle regioni Lazio, Marche e Umbria, colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
Credito d’imposta quotazione PmiProroga al 31.12.2021 del credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle Pmi, istituito dalla L. 205/2017. Il credito d’imposta ammonta: al 50% dei costi di consulenza sostenuti per l’ammissione alle negoziazioni;fino a un massimo di 500.000 euro. È previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro per il 2022.
Crediti d’imposta per il rafforzamento patrimoniale delle impreseModifiche ai requisiti di accesso alle misure previste per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni introdotte dall’articolo 26 D.L. 34/2020 e proroga al 30.06.2021 del termine di esecuzione dell’aumento di capitale. La proroga al 30.06.2021 riguarda più precisamente: la delibera ed esecuzione dell’aumento di capitale rilevante ai fini del credito d’imposta sulle perdite registrate nel 2020; nel caso aumenti di capitale eseguiti nel primo semestre 2021 viene elevata la soglia massima prevista di concorrenza al capitale sociale dal 30%;la sottoscrizione dei prestiti obbligazionari subordinati per quanto riguarda il Fondo Patrimonio Pmi. La proroga al 30.06.2021 non riguarda il credito per conferimenti in denaro volti all’aumento del capitale sciale con rilevanza dei soli investimenti effettuati fino al 31.12.2020.
Credito d’imposta investimenti in pubblicitàProroga per il biennio 2021-2022 del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, in continuità col regime speciale introdotto per  il 2020: credito d’imposta pari al 50% del valore degli investimenti effettuati;tetto di spesa pari a 50 milioni di euro annui.
Tax credit edicoleProroga per il biennio 2021-2022 del credito d’imposta per le edicole e altri rivenditori al dettaglio quotidiani, riviste e periodici (c.d. tax credit edicole). Il credito d’imposta si applica alle condizioni e con le modalità previste per il 2020 dall’articolo 28, D.L. 18/2020 (estensione del limite di credito a 4.000 euro per beneficiario e ampliamento delle fattispecie di spesa compensabili) nel limite di spesa annuale di 15 milioni di euro.
Credito d’imposta testate edite in formato digitaleProroga per il biennio 2021-2022 del credito d’imposta per i servizi digitali introdotto dall’articolo 190 D.L. 34/2020. Il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese editrici di quotidiani e di periodici, che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato, per un importo pari al 30% della spesa effettiva sostenuta nell’anno precedente per l’acquisizione dei servizi di server, hosting e banda larga per le testate edite in formato digitale. La misura è riconosciuta entro il limite di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.
               Credito d’imposta investimenti in beni strumentaliEstensione agli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2022 e alle prenotazioni al 31.12.2022 con effettuazione degli investimenti entro il 30.06.2023, della disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi introdotta dall’articolo 1, commi 184-197, L. 160/2019. La nuova disciplina delineata dal D.D.L. di Bilancio 2021: potenzia e diversifica le aliquote agevolative (in particolare dal 16.11.2020  al 31.12.2021);incrementa le spese ammissibili (introduzione della fascia di investimenti oltre a 10 e fino a 20 milioni di euro);amplia l’ambito applicativo (estensione ai beni immateriali non 4.0 e previsione di aliquota maggiorata per strumenti per lo smart working);accorcia il periodo di fruizione a 3 quote annuali di pari importo, ridotte a una nel caso di investimenti in beni ordinari per soggetti con ricavi o compensi inferiori a euro 5 milioni;accelera la fruizione dal periodo d’imposta di entrata in fruizione o interconnessione.   Tipologia di bene Periodo di effettuazione investimento Aliquote e tetti di spesa complessivi       Beni materiali e immateriali ordinari       2021 10% 15% smart working Tetto 2 milioni di euro (materiale) Tetto 1 milione di euro (immateriale)     2022 6% Tetto 2 milioni di euro (materiale) Tetto 1 milione di euro (immateriale)           Beni materiali 4.0     2021 50% fino a 2,5 milioni di euro30% oltre 2,5 fino a 1010% oltre 10 fino a 20     2022 40% fino a 2,5 milioni di euro20% oltre 2,5 fino a 1010% oltre 10 fino a 20 Beni immateriali 4.0 2021/2022 20% fino a 1 milione di euro
            Credito d’imposta R&S&I&DProroga ai periodi d’imposta in corso al 31.12.2021 e 31.12.2022 del credito d’imposta R&S&I&D di cui all’articolo 1, commi 198-209, L. 160/2019 con potenziamento delle aliquote e dei massimali di credito d’imposta, modifiche intense a chiarirne l’ambito applicativo e introduzione dell’obbligo di asseverazione della relazione tecnica. Le aliquote e i limiti di credito d’imposta sono potenziati sul biennio 2021-2022: 20 % entro il limite di credito di 4 milioni di euro per attività di R&S;15% entro il limite di credito di euro 2 milioni per attività di IT 4.0 o green;10% entro il limite di credito di euro 2 milioni per attività di IT;10% entro il limite di credito di euro 2 milioni per attività di Design.
Credito d’imposta formazione 4.0Proroga fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2022, del credito d’imposta formazione 4.0 di cui all’articolo 1, commi 46-56, L. 205/2017.   È previsto l’ampliamento delle voci agevolabili, già a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2020, alle spese del personale non dipendente, ai servizi di consulenza connessi alla formazione, ai costi di esercizio e alle spese generali indirette strettamente inerenti.   Sono confermate le seguenti aliquote e limiti del 2020, con incremento al 60% nel caso di formazione di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati: 50% entro il limite di credito di euro 300.000 per le piccole imprese;40% entro il limite di credito di euro 250.000 per le medie imprese;30% entro il limite di credito di euro 250.000 per le grandi imprese.

Siamo a vostra disposizione per ogni approfondimento al tema trattato.

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