Riparte la corsa, dal 12.07 (ore 9.00) al 31.10 per l’accesso agli incentivi Simest a supporto della digitalizzazione delle imprese, della transizione ecologica e dell’export.

Il Comitato agevolazioni di Simest, con la circolare n. 1/Pnrr/394/2022, ha deliberato la riapertura dei termini per la presentazione delle nuove domande di finanziamento agevolato per le Pmi impegnate nella transizione digitale ed ecologica e nell’export.

I contributi agevolati sono previsti dal finanziamento delle risorse a valere sul Programma Next Generation EU, “Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr)”, alla misura 1, componente 2, investimento 5 della linea progettuale “Rifinanziamento e ridefinizione del fondo 394 del 1981”.

Le imprese, per richiedere i finanziamenti e i contributi a fondo perduto per l’export e la digitalizzazione, devono avere i seguenti requisiti:

  • Piccola e media impresa con sede legale sul territorio italiano;
  • Al momento della presentazione dell’istanza, l’impresa deve avere la forma di società di capitali da non meno di 2 anni;
  • Almeno 2 bilanci di 2 esercizi completi depositati al registro delle imprese;
  • Il fatturato estero deve consistere in almeno il 20% del fatturato totale dell’azienda degli ultimi 2 esercizi;

non deve rientrare nei settori esclusi alle agevolazioni, reperibili nella circolare numero

1 del Pnrr 394/2021 “Transizione digitale ed ecologica delle Pmi a vocazione internazionale”.

Le imprese interessate possono richiedere i finanziamenti per l’importo che è minore tra:

  1. 300.000 euro;
  2. Il 25% dei ricavi medi degli ultimi bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese.

Le imprese possono dunque chiedere una quota di finanziamenti degli investimenti nel digitale e nell’export che può essere pari alle seguenti grandezze:

  • 40% per le imprese che, alla data di presentazione della domanda, hanno la sede operativa attiva nelle Regioni Sicilia, Sardegna, Puglia, Molise, Campania, Calabria, Basilicata e Abruzzo;
  • Fino al 25% dell’importo degli investimenti per le imprese che hanno sede operativa nelle restanti Regioni.

Nel caso in cui l’impresa abbia già presentato una domanda al Fondo 394/1981 Simest per la transizione ecologica e digitale, si può inoltrare una nuova domanda che si aggiunge alla precedente. In tal caso, l’importo del finanziamento si somma fino alla concorrenza del totale massimo ammissi bile pari a 1 milione di euro. Una quota dell’agevolazione può essere riconosciuta a titolo di cofinanziamento. In ogni caso, fermo restando l’importo limite dell’agevolazione, l’impresa non può esporsi per oltre il 50% dei ricavi medi ottenuti nei precedenti 2 bilanci.

Sono escluse dall’intervento, le imprese attive in via prevalente nei settori della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli. In particolare, delle seguenti attività:

  • Sezione A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca: tutte le attività;
  • Sezione C – Attività manifatturiere: esclusivamente le attività di cui alle seguenti classi;
  • 10.11 Produzione di carne non di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi);
  • 10.12 Produzione di carne di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi).