Al via il bando Sostantivo Femminile 2022 con cui la Regione Lazio, nell’ambito del Programma Por Fesr 2021-2027, sostiene progetti innovativi promossi dalle imprese femminili locali.

La Regione Lazio, con Avviso pubblicato il 2.03.2022 sul BURL, ha reso noto lo stanziamento di 3 milioni di euro destinati a finanziare lo sviluppo delle imprese femminili che promuovono progetti innovativi.

Il bando si rivolge alle Micro, piccole e medie imprese femminili (lavoratrice autonoma donna; impresa individuale la cui titolare è donna; società cooperative e di persone con compagine sociale femminile almeno pari al 60%; società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute per i 2/3 da donne/imprese femminili nonché gli organi amministrativi siano costituiti per almeno i 2/3 da donne) in forma singola, iscritte al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi contributivi, con sede operativa nel Lazio e operanti nei settori di attività diversi da quelli espressamente esclusi (attività finanziarie e assicurative, immobiliari, della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria dei prodotti agricoli, nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e, in linea di massima, nel settore delle attività economiche illecite).

Una quota parte della dotazione finanziaria, 600.000 euro per l’esattezza, è riservata alle imprese che, alla data di presentazione della domanda, hanno sede operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio (in particolare, alcune località dei Comuni di Frosinone e Rieti).

Sono ammessi al finanziamento progetti che prevedono l’adozione di nuove tecnologie o soluzioni digitali, nuoviprocessi e sistemi di innovazione aziendale, quali:

  • tecnologie digitali che permettono di elaborare, memorizzare o archiviare dati mediante l’utilizzo di hardware e software distribuite o virtualizzate in rete (es: realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT, social media, ecc.);
  • processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti, anche in termini di sicurezza e sostenibilità;
  • processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione e pianificazione intelligente dei compiti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
  • processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (ad esempio stampa 3D, prototipazione rapida, ecc.).

Per la realizzazione dei progetti sono dunque ammesse spese relative all’acquisto di beni materiali (attrezzature e strumenti nuovi) e immateriali (brevetti, licenze e know how e altre forme di proprietà intellettuale), canoni per servizi in modalità “software as a service”, consulenze specialistiche.

A fronte delle spese ammesse è riconosciuto un contributo a fondo perduto, concesso a titolo de minimis, in una percentuale compresa tra il 50% e il 70% dell’importo complessivo del progetto (che in ogni caso non può essere inferiore a 20.000 euro) e comunque fino all’importo massimo raggiungibile di 30.000 euro. I beneficiari potranno presentare domanda utilizzando la piattaforma GeCoWEB Plus a partire dal 17.03 fino al 16.06.2022.

Le domande sono soggette a procedura valutativa ed è espressamente vietato il cumulo con altri aiuti concessi suglistessi costi ammissibili.