icenziamento dell’apprendista: quando è consentito? Regole differenti tra il licenziamento “durante” e al “termine” del periodo di apprendistato.

Anche l’apprendista può essere licenziato, sia durante che al termine del periodo di apprendistato. A prevederlo è la legge (d.lgs. n.81/2015), la quale ne stabilisce termini e modalità.

Tuttavia, bisogna distinguere il licenziamento durante il periodo di apprendistato da quello che invece avviene al termine dello stesso: se nel primo caso non viene mai consentito al datore di lavoro di rescindere unilateralmente dal contratto senza che ne sussista motivazione, nel secondo ciò è invece possibile.

Dal momento che il contratto di apprendistato va inteso, seppur con qualche particolarità, al pari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche le tutele nei confronti dell’apprendista sono le stesse di quelle che il nostro ordinamento riconosce alla generalità dei lavoratori dipendenti. Ciò significa che quando è in corso il periodo di apprendistato non è possibile licenziare se non nei casi in cui sussista la giusta causa o il giustificato motivo. Diversamente potrebbero esserci i presupposti per il licenziamento illegittimo.

Tuttavia, il contratto di apprendistato prevede un periodo in cui invece è possibile non confermare il dipendente senza che sia necessaria una giustificazione specifica; ciò, come visto sopra, è possibile al termine di tale periodo, quando in assenza di diversa comunicazione da parte del datore di lavoro il contratto di apprendistato si trasforma a tutti gli effetti in un contratto a tempo indeterminato.

Facciamo dunque una distinzione tra questi due momenti: ecco quando un licenziamento durante e al termine dell’apprendistato è da considerarsi legittimo.

  • Licenziamento durante e al termine dell’apprendistato
  • Licenziamento durante l’apprendistato
  • Si può licenziare al termine dell’apprendistato
  • Periodo di preavviso in caso di recesso
  • L’apprendista ha diritto alla disoccupazione
  • Licenziamento senza motivo: i diritti dell’apprendista
  • Licenziamento durante l’apprendistato

Durante il periodo di formazione l’apprendista può essere licenziato al pari degli altri dipendenti a tempo determinato e indeterminato. Dunque la cessazione del rapporto di lavoro può concludersi per:

  • licenziamento per giusta causa, detto anche “disciplinare”, ossia un comportamento del dipendente così grave da imporre il licenziamento senza preavviso;
  • licenziamento per giustificato motivo soggettivo e oggettivo. Il motivo soggettivo è simile alla giusta causa ma riguarda l’inadempimento di obblighi contrattuali meno gravi, il motivo oggettivo invece è legato a motivi economici.

L’azienda che intende licenziare l’apprendista durante il periodo di formazione deve comunque seguire la normale procedura di contestazione disciplinare, ovvero:

  • inviare una lettera scritta con cui contesta un certo comportamento contrario al codice etico-disciplinare aziendale o al Ccnl;
  • concedere 5 giorni di tempo per presentare giustificazioni e ogni altro elemento a sua difesa;
  • comminare il provvedimento disciplinare, quindi licenziare l’apprendista per giusta causa o giustificato motivo.

Il datore deve comunicare la volontà licenziare l’apprendista con le seguenti formalità:

  • inviare il modello Unilav in via telematica al centro per l’impiego;
  • corrispondere tramite modello F24 il contributo Naspi all’Inps;
  • riconoscere l’intensità sostituita in busta paga se non rispetta il termine di preavviso.

In mancanza di diversa pattuizione, invece, il rapporto contrattuale prosegue e si tramuta automaticamente in un ordinario contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Licenziamento al termine dell’apprendistato: quando e perché

Diverso è invece il discorso per la mancata conferma dell’apprendista al termine del periodo di apprendistato che, a seconda dei casi, può andare dai 3 ai 5 anni.

La normativa consente di licenziare l’apprendista al termine del periodo di formazione, anche senza alcuna motivazione: si chiama “recesso ad nutum”. Il licenziamento impedisce che l’apprendistato si trasformi automaticamente in un contratto a tempo indeterminato.