L’art. 34-bis, introdotto in sede di conversione, prevede che i datori di lavoro privati possano proporre offerte di lavoro congrue direttamente ai percettori del reddito di cittadinanza che abbiano stipulato il Patto per il lavoro con il Centro per l’impiego.

In caso di rifiuto, il datore di lavoro comunica l’eventuale mancata accettazione al CPI competente, per cui, se non si tratta della prima offerta di lavoro ricevuta , il beneficiario può decadere dal diritto al contributo economico.

Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge saranno definite le modalità di comunicazione e di verifica della mancata accettazione dell’offerta congrua.