Nuove regole appalti

Decreto Semplificazioni, fuori dagli appalti pubblici le imprese che non pagano tasse, imposte e contributi. La conversione in legge del DL n. 74/2020 non modifica le nuove e controverse regole in materia di appalti pubblici. La stazione appaltante potrà escludere dalla partecipazione alle gare le imprese con irregolarità fiscali anche non definitivamente accertate. Il decreto modifica le cause d’esclusione previste dal Codice degli Appalti, con una novità che rischia di paralizzare il settore.

L’articolo 8, comma 5 lettera b, stabilisce che l’impresa potrà essere esclusa dalla partecipazione ad una gara d’appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso “non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati, qualora tale mancato pagamento costituisca una grave violazione”, ovvero superi i 5.000 euro. Un’esclusione che verrà meno nel caso di tempestivo versamento delle tasse e dei contributi da parte dell’impresa, e comunque prima della scadenza per presentare domanda di partecipazione.

L’articolo 80, prima delle novità previste dal decreto Semplificazioni, prevedeva l’esclusione dalla partecipazione agli appalti solo in caso di gravi violazioni definitivamente accertate ovvero non soggette ad impugnazione. La modifica apportata dal decreto Semplificazioni, ampiamente contestata dalle imprese, deriva da una contestazione dell’Europa all’Italia.

Per partecipare agli appalti bisognerà pagare. Il decreto Semplificazioni cancella il diritto di difesa

Le imprese escluse dagli appalti potranno risalire sul treno della gara in caso di estinzione integrale del debito tributario o previdenziale prima della scadenza per poter presentare domanda.

Insomma, anche se l’accertamento non è definitivo e per partecipare all’appalto è richiesto l’integrale pagamento della somma contestata. L’impresa che lavora nel settore degli appalti pubblici dovrà sostanzialmente rinunciare ad ogni possibilità di difesa dei propri diritti, pena l’impossibilità di lavorare.

Siamo a vostra disposizione per ogni approfondimento al tema trattato.

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