Approvato i l nuovo decreto contro il caro bollette e benzina: sconto sui prezzi alla pompa, aiuti alle famiglie alle imprese colpite dai rincari.

Taglio accise

Il governo ha stabilito un taglio delle accise pari a 8,5 centesimi, per la durata di un mese, in relazione a benzina, gasolio e gpl nella seguente misura:

  • benzina 643,24 euro per mille litri,
  • gasolio 532 ,24 euro per mil le litri,
  • gpl 182, 61 euro per mille chilogrammi.

Sconti alla pompa

Il taglio delle accise produce una riduzione del costo del carburante, che subirà una sorta di sconto di 25 centesimi al l itro fino a fine aprile (30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento).

Buoni benzina ai dipendenti

Il decreto prevede che, per il 2022:

L’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito.

Caro bolletta: misure per famiglie e imprese

Ci sono nuovi aiuti rispetto a quelli già previsti dal decreto bollette del 1 ° marzo, che riguardano le bollette energetiche, sia per le famiglie, per le quali viene potenziato il bonus sociale (bonus acqua, luce e gas) – esteso a 5,2 milioni di famiglie (1 ,2 in più) grazie ad un’estensione del tetto isee da 8mila a 12mila euro – sia per le imprese. Previsti in particolare nuovi bonus fiscali e misu re specifiche per le categorie più colpite dalla crisi energetica e dei carburanti.

Misure per tutte le imprese

  • credito d’imposta del 12% sui costi della bolletta dell’energia elettrica per le imprese non energivore con contatori di potenza pari o superiore a 16 ,5kw nel caso di rincari del 30% rispetto al 2019. Il credito è cedibile a terzi, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate ad operare in italia.
  • credito d’imposta del 20% a favore delle imprese per l’acquisto di gas naturale a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti nel secondo trimestre 2022 .
  • incremento crediti d’imposta, già riconosciuti dal decreto – legge n. 17 /2020 (il decreto bollette del 1° marzo), a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%); a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15 % al 20%), con la possibilità di cedere i l credito.
  • rateizzazione bollette per i consumi energetici (energia e gas), per i mesi di maggio e giugno 2022, fino a 24 rate.
  • integrazione salariale, con trattamento ordinario, in un numero definito di settimane da fruirsi entro il 31 dicembre 2022 , per le imprese che hanno terminato la cassa integrazione ordinaria (nel limite di spesa di 150 milioni nell’ anno). La disposizi one si applica anche alle imprese del settore turistico.
  • esonero contributivo per assunzione a tempo indeterminato di lavoratori subordinati provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale esteso ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti e a quelli impiegati in rami d’azienda oggetto di trasferimento.

Misure per i settori più colpiti

  • fondi dedicati a sostegno dei settori autotrasporto, agricoltura, pesca e turismo.
  • adeguamento corrispettivi per aumento costi carburante per autotrazione oltre il 2% nei contratti di trasporto merci.
  • contributi marebonus e ferrobonus rifinanziati.
  • sospensione contratti pubblici o proroga al 31 dicembre se gli aumenti impediscono di ultimare lavori o forniture.
  • riduzione pedaggi per gli autotrasportatori.
  • esonero contributi per il funzionamento dell’autorità di regolazione dei trasporti.
  • credito d’imposta del 20% per acquisto carburanti in agricola e pesca, nel primo timestre 2022 , cedibile come sopra.
  • rinegoziazione mutui agrari e garanzie ismea.
  • credito d’imposta imu nel turismo, al 50% per imprese turistico – recettive, compresa attività agrituristica.
  • revisione prezzi dei materiali da costruzione, dell’energia e dei carburanti negli appalti in caso di rincari.
  • anticipo compensazioni al 50% per imprese titolari di contratti pubblici per aumento prezzi dei materiali.
  • eliminazione penalità nei contratti pubblici per ritardi dovuti ad aumento prezzi o difficoltà di reperimento materiali.