BUONI PASTO: i buoni pasto erogato ai dipendenti – a prescindere dalle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa

non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente nei limiti giornalieri e ai sensi dell’art. 51 c- 2 lett c) dpr 917/1986 e le soglie sono 3 che sono: la prima è di 4 euro per i buoni pasto cartacei; la seconda è di 8 euro al giorno per i buoni pasto elettronici e la terza è di 5.29 per i buoni corrisposti gli addetti ai cantieri edili ed altre strutture lavorative  carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristrutturazione. ( Risp. Interpello Ag Entrate 123/2021)

RIMBORSO SPESE: i rimborsi spese che il datore di lavoro eroga ai propri dipendenti per le spese sostenute durante lo svolgimento dell’attività lavorativa in home-working sono esenti ai fini fiscali solo ove la loro quantificazione sia determinata in base a principi razionali e oggettivi (costi che il dipendente è obbligato a sostenere per svolgere il lavoro per il quale è stato assunto) e qui mi riferisco anche all’attivazione della connessione internet quale obbligo implicito della prestazione pattuita il cui costo non verrà considerato “rimborso spese” ma “spese per prestazioni di lavoro” (Risp. Interpello Ag. Entrate 314 e 371/2021)