SRL semplificata, cosa vuol dire

La società a responsabilità limitata semplificata (ovvero Srls) è una società di capitali e quindi, a differenza dell’impresa individuale e delle società di persone, garantisce un’autonomia patrimoniale perfetta.

Questo va a significare che:

  • i soci non sono tenuti a pagare i debiti con i propri beni personali e non sono obbligati a prestare i propri soldi alla società;
  • in caso di difficoltà economiche, e quindi di impossibilità di pagare i debiti (“insolvenza”), la società può fallire, ma i soci (o il socio unico) non sono trascinati nel fallimento;
  • prevale la volontà di chi ha una maggiore partecipazione al capitale sociale.

Le società a responsabilità limitata semplificate a socio unico sono state istituite per dare, a chiunque ne abbia i requisiti, la possibilità di poter fondare una Srls anche senza la collaborazione di altre persone.

Stando a questo modo, è possibile usufruire dei vantaggi offerti da una Srls, tra cui spiccano soprattutto il fatto che i costi iniziali e il capitale necessario per la sua apertura sono ridotti, oltre al dettaglio non trascurabile costituito dalla limitazione della responsabilità, in caso di debiti, al capitale versato, in questo caso dal socio unico.

In ultimo, a differenza del titolare di una ditta individuale, il socio unico di una Srls ha la possibilità assumere dipendenti per lo svolgimento delle attività che costituiscono lo scopo della società.

Quindi, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, una Srl semplificata può avere anche un unico socio.

Non c’è nessuna legge che vieta al socio unico di una Srl semplificata unipersonale di essere amministratore della stessa azienda; anzi, al contrario, in passato l’amministrazione di questo tipo di società era riservato esclusivamente ai soci. Nel non troppo lontano 2013 è stata, anzi, apportata una modifica all’ordinamento giuridico, grazie alla quale adesso l’amministrazione delle Srls può essere affidata anche a individui terzi estranei alla società.

QUALE È LA DIFFERENZA TRA SOCIO ED AMMINISTRATORE?

La differenza fondamentale fra un socio e un amministratore è che quest’ultimo può non essere responsabile degli eventuali debiti contratti dall’azienda. Questa cosa costituisce sostanzialmente una contraddizione, in quanto a conti fatti è proprio l’amministratore a definire le strategie che esso reputa più adatte per la gestione dell’azienda in modo da farla prosperare.

Tuttavia, la legge italiana non ha ancora impugnato provvedimenti in merito. Nell’eventualità di cattiva gestione, tutto ciò che i soci o il socio possono fare, è sostituire l’amministratore o gli amministratori della società.

RESPONSABILITÀ AMMINISTRATORE DI SRL SEMPLIFICATA

Stando alla legge italiana, nel caso di fallimento di una società a responsabilità limitata che non può far fronte ai propri debiti solamente con il proprio capitale, è possibile proporre un’azione di responsabilità nei confronti di eventuali soci amministratori, qualora vengano ritenuti, appunto, responsabili in quanto i debiti sono stati causati dalla cattiva gestione dell’azienda.

In caso in cui la colpa o il dolo dell’amministratore fossero confermati da una sentenza del tribunale, i creditori possono arrivare a rivalersi su di lui anche per ciò che riguarda il patrimonio privato, ovvero gli eventuali immobili e i beni personali che non sarebbero, invece, intaccati nel caso dell’esclusiva responsabilità limitata.

Questo, dunque è quanto vi fosse di più utile e necessario da sapere in merito alla Srl semplificata e alle possibilità di amministrazione dei suoi soci o del singolo socio.